C'è un perché
se tremo
di consolazione al pensarti
uguale a me nell'anima.
C'è un perché –
ed è in questo mio
non conoscerti,
eppure amarti.
Susanna Contadin
21 maggio 2009
In queste parole c'è tutto il bisogno di credere nell'esistenza di qualcuno "uguale a me nell'anima", già amato anche se ancora sconosciuto, solo per la consolazione di sapere che c'è.
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