Pensarti
occupa le algenti
notti senza sonno e sogni
dei tristi lunghi inverni.
Pensarti
è qualcosa che m'accoglie
a primavera
nel radioso sole del mattino.
Pensarti
mi accompagna
per viali soleggiati
nel meriggio dell'estate.
Pensarti
è qualcosa che si leva
lento d'autunno
coi fumi della sera.
Susanna Contadin
20 maggio 2009
L'anafora "Pensarti" sottolinea il ripetersi di una situazione che si ripropone uguale in circostanze ogni volta diverse, come un sogno d'amore che va sviluppandosi pervadendo ogni stagione ed ogni momento della giornata. Si va infatti da un'immagine invernale che richiama il freddo, la tristezza e la solitudine di un tormento notturno, a quella primaverile che parla di apertura alla vita come in un mattino carico di speranze, alla luce estiva di un pomeriggio gravato di consapevolezza, alla lentezza del ricordo nella malinconia di una sera d'autunno. È un chiasmo di sensazioni positive e negative, grazie al quale restano impresse queste ultime che aprono e chiudono il componimento.
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