venerdì 28 febbraio 2020

#15 Vento e luna

Vento e luna

Al mio amore sognato

Io non so
quale sia la tua natura –
solo che hanno qualcosa di te
certi giorni di vento, con la luna
che si è levata presto ed è
alta e distante e sembra
solo una pietra
lanciata per sbaglio nel cielo.

Io non so
quale sia la tua natura –
solo che vivi in certi miei sogni
di quando sono triste e il sonno
lo portano le lacrime,
e in silenzio mi consoli,
e fuori è una notte
di vento e di luna.

Io non so
quale sia la tua natura –
solo che all'alba sei,
visione,
solo un soffio fra i pensieri –
solo che manchi più di ieri
nei giorni senza vento,
nelle notti senza luna di bel tempo.

Susanna Contadin
4 aprile 2009


È un malinconico rivolgersi all'amore sognato, presenza sconosciuta come sottolinea l'anafora d'inizio strofe, ma percepita in giorni e notti percorsi dal vento e vegliati da una luna indifferente. Una presenza consolatoria che abita sogni ricorrenti nati dalla tristezza e dal pianto. Qualcosa che manca se non c'è la compresenza dei due elementi naturali ai quali è associato. Qualcuno capace di capirci perché uguale a noi, come sembrano suggerire le somiglianze strutturali tra le varie parti del testo.

Nessun commento:

Posta un commento