Amor, tamquam tempus,
fugit; tamen sequitur
Segreta luce
sfuggita a rive sabbiose
ti rivelò tra sussurri indistinti...
Erano in te l'atteso e il perduto,
frammenti d'inconoscibile,
i morti specchi dell'oblio... –
Non più il dove,
né il quando,
soltanto gravavano su noi
cieli d'acque,
sentii fresche rugiade d'un giorno
non ancora intuito,
scorsi ombre silenti d'un sogno
che il mio cuore sfiorò.
Susanna Contadin
21 aprile 2007
Impossibile sottrarsi all'amore; ci sfugge ma allo stesso tempo ci insegue e ci raggiunge come i dettagli che delineano questo attimo rivelatore del sentimento: una luce che sembra arrivare da spiagge lontane, i sussurri che l'accompagnano. Nell'attimo di quell'incontro, sotto un cielo color dell'acqua convergono il passato ed il futuro, le speranze ancora da intuire si fondono ai ricordi perduti sempre uguali a se stessi e regalano un sogno senza luogo e senza tempo, ma sfiorato appena.
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