mercoledì 12 agosto 2020

#5 Ad un poeta triste

Ad un poeta triste

Belle le tue parole e dolci
scorrono – fiumi malinconici –
nell'anima.
Sono belle, ma meno
lo sarebbero
se le confrontassi col tuo sguardo,
profondo più di oceani.

Dicono i tuoi occhi
oltre quel che dice
il cerchio del tuo dire.
Amo le tue parole,
ma più amo
il tuo sguardo
che schiude mondi infiniti.

Susanna Contadin
23 aprile 2009


Il componimento è centrato sulla contrapposizione tra detto e immaginato - tra parole e sguardo: le prime, richiamate dal ricorrere di termini legati al discorso (dicono, dice, dire), creano un universo vario ma comunque ristretto (cerchio); il secondo, invece, è in grado di andare oltre, dando origine a mondi infiniti. La stessa differenza è resa dalle immagini di fiumi e oceani: come fiumi, le parole scorrono - espletano la loro funzione e passano; come oceani, uno sguardo rimane in tutta la profondità di un'emozione. 

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