Lontana ormai risuona
l'eco di luce
della tua parola
che segreta illude –
illude ed innamora.
Del suo esister non c'è segno
che in quel che resta di un sogno
strano
allo schiudersi d'un giorno
livido qual d'inverno.
Tornerà...? Dolce più del tuo silenzio
e molto più che nel ricordo
l'attendo a cancellare
l'ombra e la distanza
della tua inquieta assenza.
Susanna Contadin
17 giugno 2009
La figura misteriosa del titolo attrae con parole che ora vivono solo nel ricordo, assumendo i contorni di un sogno e appesantendo il risveglio in un mattino che non sembra nemmeno d'estate. E intanto continua l'attesa di una nuova parola futura che abbia più effetto di quella passata e della sua assenza nel presente.
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