– per la fine di un sogno –
Non è fiamma, estinguersi non sa,
non è terra, non offre stabilità,
è vento che mi sferza,
ghiaccio che si spezza,
lama che non conosce pietà
per il cuore che strazia – infierirà...
È tristezza che non va via,
libertà nella prigionia,
è silenzio e solitudine
è lontananza
l'inquietudine.
Susanna Contadin
27 febbraio 2006
La poesia ricorre ai quattro elementi per definire una sensazione totalizzante che non ha fine, destabilizza, colpisce ferendo e rendendo tristi, silenziosi e solitari, prigionieri di un'assenza come al risveglio da un sogno.
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