Sto qui sola con la sola
speranza che anche tu
aspetti da me una parola
e intanto
urlate o sussurrate,
scagliate a graffiare
l'anima o solo
pronunciate –
quante parole intorno a me,
ma ancora non c'è
quella tua di comprensione e di
consolazione –
quella di te che sapresti capire
questa voglia di piangere all'imbrunire.
Susanna Contadin
23 maggio 2009
Questi versi racchiudono la solitudine di quando si avrebbe bisogno di qualcuno pronto a comprendere i nostri momenti di sconforto e fragilità... ma questo qualcuno, purtroppo, ancora non c'è. E allora si attende, consolandosi con un'illusione, con un desiderio di parole - non quelle che sempre ci circondano, siano esse gridate o appena accennate, e nemmeno quelle che ci feriscono o ci lasciano indifferenti. Ci basterebbe anche una sola parola, ma carica di comprensione e consolazione: l'unica che immaginiamo possa arrivare da un'anima gemella solitaria come noi, tanto vicina al nostro sentire quanto le rime che ne riecheggiano l'affinità.
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