venerdì 12 maggio 2017

#9 L'alpe dei cavalli

L'alpe dei cavalli

Qui dove i boschi
respirano luce e i laghi
si colorano di cielo
vanno i cavalli selvaggi –
giù dai pendii,
al vento le criniere,
nitrenti libertà.
Vanno,
e se anche un poco stanno
alle rive o tra le fratte
sempre ancora fremono
per la corsa novella
e già per quella
che poi verrà.

Susanna Contadin
28 aprile 2009


A volte mi ritrovo a viaggiare con la fantasia: seguo rotte immaginarie su mappe sconosciute, affascinata dai nomi evocativi di posti che forse non vedrò mai. Uno di questi è il lago Alpe dei Cavalli.
L'omonima poesia descrive quel paesaggio così come lo immagino e i frequenti enjambements fanno indugiare nel percorso. Leggere questi versi è per me come passeggiare lentamente in un luogo ricco di boschi attraverso i quali la luce filtra come se ne fosse il respiro, con acque di lago tanto limpide da riflettere un cielo che conferisce loro il proprio colore; un posto abitato da cavalli che corrono in libere discese, celebrando ad ogni nitrito quel senso di libertà e vitalità di cui il componimento vuole essere un'ode. Animali attivi anche nelle soste, che riempiono di ricordi e anticipazioni. Incapaci, come noi, di godere del presente.
Poesia selezionata nel XIII concorso Habere Artem e inclusa nell'antologia omonima, Aletti Editore 2010

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