sabato 20 maggio 2017

#10 La malga delle pecore

La malga delle pecore

Mi sorge nel cuore
col sole
che muore
un mondo come a sé,
d'arcadica armonia
nella sua malinconia –
un mondo in cui le ombre
sono solo
quelle fugaci
delle nuvole in volo
e i suoni
solo quelli
delle greggi belanti
e dei lor campanelli.
Là le montagne arrossiscono
se le bacia il tramonto –
là è la natura
a scandire il tempo,
e la luna è soltanto argento
nell'azzurro.

Susanna Contadin
5 maggio 2009


Come il lago Alpe dei Cavalli, anche la Malga delle Pecore esiste davvero, ma sognando di visitarla l'ho trasfigurata in un mondo ideale che a tratti riflette la malinconia che l'ha immaginato.
I dolci pensieri ispirati da un tramonto di maggio portano il cuore a smarrirsi, fin quasi ad illudersi di veder realizzati i suoi desideri; una realtà diversa, bucolica e serena, emerge allora dai versi, percorsi da rime che sottolineano l'armonia di un mondo in cui i ritmi delle cose sono dettati dalla natura e tutto appare per quello che è, senza doppiezze. Così anche le ombre non alludono a paure, ma sono quelle concrete delle nuvole sulla terra, i suoni non sono i rumori delle nostre vite frenetiche, ma quelli rasserenanti delle pecore e la luna non ha bisogno di essere inquadrata in definizioni scientifiche, perché è soltanto argento nell'azzurro. Anche alla Malga delle Pecore è l'ora del tramonto che colora le montagne: un parallelismo che fa da aggancio con la realtà dalla quale questo sogno ad occhi aperti ha preso vita e nella quale torna a sprofondare per sempre.

2 commenti:

  1. La piccola Arcadia che risiede nel sogno e nella memoria, il buen retiro dove rifugiarsi anche quando non lo si può raggiungere - un po' come le montagne sopra Pasturo per Antonia Pozzi...

    Un saluto

    Daniele

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  2. Una consolazione alla quale attingere nei momenti di sconforto...

    Grazie

    Susanna

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