Lontano tremano i pioppi
come timorosi
di mostrarsi e quel fremito
ritrovo nel cuore.
Volteggia una farfalla
intorno all'agrimonia e veloci
vanno con la corrente
sogni e pensieri, ansie e desideri.
Susanna Contadin
15 maggio 2009
All'origine di questi versi c'è una camminata, ormai lontana nel tempo ma sempre viva nei ricordi, su di un argine assolato e deserto nei pressi di Gualtieri.
Le due parti della poesia descrivono il paesaggio attraverso elementi naturali che, interiorizzati, diventano altrettanti simboli di una sensazione. Ecco allora che il leggero movimento dei pioppi nel vento assomiglia ad un timore, ad un fremito d'ansia che investe il cuore, mentre la farfalla sull'agrimonia regala un momento di sospensione appena prima che la corrente si porti via quel chiasmo di positivo (sogni/desideri) e negativo (pensieri/ansie), mescolati e indistinguibili come acqua di fiume.