venerdì 26 luglio 2019

#2 Attesa

Attesa

Incerto sorgere
di vaghi sogni e parvenze future.
Ipotetica affinità
Dissolversi di stelle
nel vento della sera
e pensieri inespressi
prigionieri del silenzio.

Susanna Contadin
26 febbraio 2004


L'attesa dell'amore sognato sembra giunta al termine, ma l'ipotizzata anima gemella si risolve presto in nulla più che una fantasia inconsistente, lontana come le stelle che il vento e la sera paiono dissipare. È troppo forte la consapevolezza dell'impossibilità di amare, perfino l'illusione rimane segreta nel silenzio.

mercoledì 24 luglio 2019

#1 Rivelazione

Rivelazione

Pensiero imperdonabile –
l'eterno ripetersi d'un gesto:
ma è già distanza ormai,
incombe l'inconsistenza...
Fiore di luce sull'acqua
nel mattino d'inverno.

Susanna Contadin
17 febbraio 2004


Come altre, anche questa poesia è costruita sull'ermetismo degli accostamenti terminologici, su una serie di interruzioni evocative rese attraverso trattini e puntini di sospensione e su un'immagine che come un'improvvisa rivelazione guida ad un'interpretazione personale del significato dei versi.
In una mattinata invernale che sembra preludere alla solitudine, ecco il conforto inatteso di un incontro che si vorrebbe rivivere, ma che la distanza ben presto interrompe, sostituendo quell'attimo di realtà con l'immaterialità di un sogno, solo il pallido ricordo di un amore impossibile, fragile e ingannevole come un riflesso sull'acqua.

mercoledì 10 luglio 2019

Illusioni e disillusioni d'amor sognato ed impossibile

In questa sezione ci imbatteremo in versi che parlano di speranze destinate alla delusione, versi che descrivono momenti vissuti o immaginati, idealizzati nel ricordo o nell'anticipazione. Troveremo poesie nelle quali le diverse stagioni o parti del giorno contrastano o si accordano con un dato stato d'animo, poesie attraversate da presenze inconsistenti così uguali a noi nel profondo da risultare soltanto sogni inafferrabili. E nonostante tutto ancora attese e speranze anche dopo la fine di ogni illusione, e poi dediche: all'amore sempre sognato, a chi lo cerca, lo attende, ancora ci spera o si è ormai rassegnato e vorrebbe solo dimenticare quell'amore che, come il tempo, fugge ma non ci dà tregua.

martedì 9 luglio 2019

#20 Pensiero funebre

Pensiero funebre
– preghiera per i morti –

Così ci hai lasciati
in un giorno in cui anche il cielo
col suo triste colore
ci è sembrato unirsi
al nostro dolore.

Ci hai lasciati soli,
avviliti e già come
stanchi
del tempo che verrà,
dei giorni senza te.

Ci hai lasciati con l'unica certezza
che se la strada delle nostre vite
non avesse incrociato quella della tua
saremmo ora più poveri d'amore,
più poveri nel cuore.

Susanna Contadin
30 giugno 2009


Tre sono i temi chiave del componimento, in linea con la sua struttura tripartita; rappresentano altrettanti momenti e stati d'animo nel percorso di elaborazione di un lutto.

  • La morte, richiamata a livello visivo e rimico anche dalla natura che, attraverso il colore triste del cielo, sembra adattarsi alla mesta circostanza di una perdita e condividerne il dolore.
  • La solitudine, l'avvilimento, la stanchezza interiore di quando la consapevolezza dell'accaduto fa pensare all'incapacità di reagire, di andare avanti, anche solo di immaginare un futuro che non sarà più come prima. 
  • Il ricordo di una vita, compendiato nella gratitudine per tutto l'amore ricevuto. 


lunedì 8 luglio 2019

#19 Gelidi ricordi

Gelidi ricordi

Di cristallo, come fredde spade
feriscono –
trapassano –
cadono al di là dell'anima.
È il tempo
triste
dei ricordi.

Susanna Contadin
30 giugno 2009


Anticipati fin dal titolo, ma ripresi solo a fine poesia con versi che richiamano per ritmo i celebri "è l'estate, / fredda, dei morti", i ricordi sono paragonati a gelide, insensibili spade di cristallo, con le quali condividono la capacità di colpire provocando dolore. Ma mentre le ferite lasciate da una spada potranno un giorno guarire, certi ricordi infieriscono fino a posarsi sull'anima e restarci per sempre, abbandonandoci così al tormento senza fine di una lama che ha trovato nel cuore la sua destinazione eterna.