Bruma dilegua ancora
come fuga di spettri nell'ombra,
come canto di voci perdute
se torna il pensiero di te,
luce che muore
al vento degli inverni.
Susanna Contadin
25 agosto 2007
L'andamento dei versi, che sembra rispecchiare il movimento della bruma, accompagna il graduale dissolversi di un astio in un canto di pace ritrovata. Apertura e chiusura in settenari danno un'idea di ciclicità, mentre l'improvvisa riduzione sillabica nel passaggio dal quarto al quinto verso sembra anticipare la morte della luce, della quale non resta che l'ombra. Il ricordo di un torto subito si fa evanescente, come una luce destinata a spegnersi nell'inesorabilità di inverni che si susseguono. Qualcosa, tuttavia, in fondo all'anima rimane sempre e somiglia a spettri che si aggirano nell'ombra. L'ombra di ciò che si perdona, che chissà quando il tempo dissiperà.